Cos’è la fedeltà?

Cos’è la fedeltà? Può essere definita un valore? E’ forse un qualcosa improntato a un moralismo ormai andato fuori moda? Oppure è ancora tanto importante?

E soprattutto c’è un momento in cui la fedeltà può non essere più considerata importante se soffoca l’individualità?

Certe domande dovrebbero avere una risposta univoca e oggettiva, ma non sempre è così.

In Italia la maggior parte delle persone viene cresciuta con una forte morale, dove prevale il concetto di “essere fedele” ad un’altra persona, quella con cui si istaura un rapporto.

Tale rapporto deve essere esclusivo.

Certamente un valore e un concetto molto alti, ma quanti di noi sono rimasti fedeli nel tempo durante un fidanzamento/convivenza/matrimonio?

Io non so dare risposta a questa domanda, posso guardare prevalentemente la mia esperienza, o quella che ho raccolto da persone accanto a me. Spesso si parte dal presupposto che il rapporto a due debba durare per sempre, un amore eterno che non ammette trasgressioni o tradimenti.

Ma nel corso degli anni di vita insieme subentrano difficoltà che non tutti affrontano allo stesso modo.

Qualcuno ritiene addirittura “salutare” frequentare intimamente un’altra persona in una relazione extra coniugale, perché la “gioia” della trasgressione si trasmette poi anche al rapporto di coppia, portando maggior serenità al suo interno.

Qualcuno inorridisce all’idea, affermando che qualora scoprisse un’eventuale “avventura extra” del partner, sicuramente chiuderebbe la relazione.

Dal canto mio posso affermare che una relazione esterna alla coppia porta sicuramente a capire che c’è qualcosa che non va nella vita intima di due persone che si frequentano da tempo. Forse quel che si dice è vero: vivere insieme, routine, preoccupazioni portano a  fare in modo che l’intimità tra due persone diventi un optional, un qualcosa di non necessario.

A me quando è capitato ha fatto capire una cosa: la storia è finita, bisogna chiuderla.

Ma non tutte le persone hanno questo modo di vedere, tante scindono “un’avventura sessuale” dalla storia vera, mettono un muro, non si fanno “prendere” dalle emozioni. Il tutto è solo un coinvolgimento fisico. Ci si dà anche delle spiegazioni per giustificare queste avventure.

Posso solo riportare ciò che ho sentito dire da molti uomini: “sai i figli, non c’è più tempo e intimità, si pensa solo a loro”. Può darsi, ma “qualcuno vi ha ordinato di avere figli?”

Posso sembrare cinica, ma è il mio punto di vista. La coerenza in un rapporto è importante, avete deciso di sposarvi e avere figli, tutto molto bello e giusto, ma ci sono anche aspetti negativi. Come si affronta la mancanza di intimità in una coppia impegnata con figli?

Non ho la risposta, sarei la persona meno adatta a rispondere: io non ho figli.

Pragmaticamente in un rapporto che, in piena età sessuale, si limita a una “assai carente attività sessuale” mi farebbe venir voglia di mettere fine alla relazione. Ma, per fortuna, non tutti sono come me.

E se, per diversi motivi, uno (o entrambi) i partner all’interno di una relazione si concedono “avventure extra” uno all’insaputa dell’altra, ma hanno un loro equilibrio e nessun senso di colpa, allora mi vien da dire: va bene.


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