Il fantastico mondo della chat

Lo ammetto Signori, per me la chat è stata sempre un’esperienza da evitare.

Innamorata per venti anni dello stesso uomo e con certezze tali da fare invidia all’Alchimista di Coelho! Poi però, a fallimenti compiuti e con una nuova prospettiva di vita, come per tutti credo, si è scatenata la curiosità dello sconosciuto “fino ad ora”.

Decido dopo lunghi ripensamenti di cercarmi una chat!

Compio l’accurata scelta di un sito di incontri definito “luogo tranquillo” e mi approprio di un nickname interessante. Primo giorno: 100 contatti. Caspita… stai a vedere che ho trovato la chiave di volta. La contentezza dura poco, arrivano celermente messaggi offensivi perché non ho risposto! Datemi tempo che diamine… sono solo una povera 46nne che cerca amicizia!

Niente, continua così… secondo giorno: messaggi indesiderati o meglio… con espliciti desideri da accontentare! Andiamo bene… terzo giorno… 90% dei contatti bloccati.

Progetto un piano di azione: rispondo solo a persone educate e senza intenzioni che io non condivida! Dato il mio proverbiale ottimismo – da convinta pensante con emisfero destro – mi ripeto che c’è sempre qualcosa di buono che luccica anche nel luogo più oscuro. Almeno così mi fortifico e mi riparo dai pericoli eventuali.

Quindicesimo giorno: arriva l’inaspettato incontro con il cosiddetto ”cyber vampiro”.

Tutto da manuale dell’esperto criminologo: nickname da personaggio misterioso, educato, colto, di stile e affascinante! Difficile trovare un simile esemplare nella vita reale, immaginarsi in una chat e poi perché proprio a me?! Una moderna Alice nel Paese delle Meraviglie in costante compagnia del più matto dei Cappellai! Si descrive come l’ultimo degli ultimi… sono affascinata lo ammetto ma percepisco che non è ciò che desideravo trovare. Seguono due settimane di conversazioni intense dove il virtuale prende il sopravvento: discorsi da premio Nobel, osservazioni educate sul volto che mi sono decisa a svelare, link di ballate da sogno, i racconti di una vita avventurosa e ricca di impegni che lo portano lontano.

Ho freddo. Mi soffermo e rifletto: non mi ha mai chiesto di vederci. Tutto sommato nascondersi dietro ad una tastiera è troppo comodo. Invece io sono vera e animata da buoni propositi. E prendo l’ennesima decisione. Ora che ho compreso cosa cerca il distinto amico virtuale blocco ogni contatto e mi salvo perché riconosco i pericoli che viaggiano sotto mentite spoglie. L’istinto, condito di amarezza,  ha prevalso…ma la ricerca non si è arrestata!

L’importante Signori è trovare sempre una via d’uscita…


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