Le amiche a 40 anni

Vi ricordate la suggestiva pubblicità di lancio televisivo di un ormai famoso mensile femminile?

Sono gli anni 90, musica ritmica, splendidi volti di donne giovanissime e più o meno mature, voce in sottofondo che scandisce…”come sei bella amica mia…come sei bella…mi sconvolgi la mente…sorella…mia sposa. Una donna che non sia forte dove la trovi?…”

All’epoca avevo più o meno 24 anni… nell’osservare quei volti così consapevoli, oltre che curati e bellissimi, mi chiedevo che tipo di donna sarei diventata in quell’età matura che vedevo così distante.

Oggi: 46 anni da un mese!

Sono la donna che mai avrei creduto di diventare: single con due figlie, con la valigia sempre pronta, elegantissima, con un mestiere serissimo ma la testa tra le nuvole. Circondata da amiche.

Sono loro, le donne che la pubblicità tanto decantava. Amiche, sorelle, mamme, spose. Forti, fortissime. Ognuna con il proprio bagaglio di vita più o meno felice ma con una empatia unica ed ammirevole. Le amiche a questa età sono così: eroine quasi mitologiche, dee bellissime e sinuose dal multiforme ingegno.

Ovunque mi volti ci sono loro. La spiegazione non è da ricercare nella fortuna né tantomeno in un bel carattere che nessuno possiede. La verità è che over 40 noi donne siamo consapevoli che la vita non è una passeggiata, che con o senza figli la fatica quotidiana è immane, che con o senza un uomo la mancanza di complicità e la solitudine sono i mostri sacri con cui facciamo i conti e che maggiormente ci disarmano.

Chi meglio di una amica ci può comprendere!? Le amiche sanno perché ogni due settimane ho bisogno di preparare il mio trolley e mettermi in viaggio.

L.  sa quanto io ami Roma e casa sua è sempre aperta per me. T. (se pur ad 800 km da me) non c’è sera che non mi mandi un messaggio per condividere la sua e la mia giornata. E potrei andare avanti per ore elencando i nomi di altre donne splendide che riempiono la mia vita e le mie nuvole. Come la vostra suppongo!

Quando i ritmi scanditi della giornata si interrompono ho l’abitudine di fermarmi per un secondo, guardare scorrere i loro volti uno ad uno e ripetermi… come siete belle amiche mie… come siete belle!


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