Uomini narcisisti

Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo…

L’estratto dalla Tavola dello Smeraldo, testo sapienziale e scritto rappresentativo della cultura ermetica, descrive in pieno il mio incontro/scontro con l’ultimo dei narcisisti (soltanto in ordine di apparizione ).

Non mi illudo che sia la mia ultima sventura perché si sa… noi donne con un bisogno fetale di amore puro, eroine instancabili, benefattrici dell’umanità intera… siamo le vittime preferite di questi ambigui personaggi che non amano nulla se non se stessi.

Credevo che la lezione di vita pregressa mi fosse bastata… l’aver già subito per venti anni il Narcisista perverso… l’uomo di bell’aspetto, gentile, di buona famiglia, onesto e pieno di buoni proposti. Almeno così sembrava! Perché nel corso degli anni, in preda ad una trasformazione avvilente e traumatica, si è rivelato un insensibile aguzzino, spietato calcolatore, egocentrico, manipolatore e opportunista. Mi sono accontentata di quello che mi elargiva, piena zeppa di luce ed amore fino a credere di avere ogni colpa del rapporto fallimentare che mi si palesava in modo sempre più prepotente. All’apice di una vita di inferno il lupo crudele ha deciso di smettere di torturarmi per accanirsi su altra prescelta.

E’ tornata la vita.

Nei momenti più duri in cui mi chiedevo cosa avessi fatto  di male per perdere l’amore che aveva scandito la mia giovinezza e parte della mia età matura, le amiche – ma anche i semplici conoscenti – mi facevano riflettere su quanto poco amore e rispetto mi avesse dimostrato il mio persecutore, e di quanta della mia energia e fiducia mi avesse privato in quei lunghi anni. Con uno sforzo immane mi sono rialzata nella assoluta consapevolezza che… “Mi hanno sepolta ma quello che non sapevano è che io sono un seme” (W. Maathai).

E’ trascorso del tempo da quel fortunato abbandono. Ho ritrovato la gioia di vivere ma soprattutto me stessa.

La vera Me che il diabolico vampiro aveva annebbiato con l’insicurezza diventata tossica per la mia anima.

Ho costruito una esistenza piacevole e con una rete amicale invidiabile.

Mi sono detta in ogni momento che non avrei mai più permesso a nessuno di rubarmi l’anima e con essa il mio sole.

Eppure mi è capitato di nuovo.

Dopo anni, dopo mille buoni propositi. E’ bastata una semplice e casuale conoscenza, una chiacchierata telefonica piacevole, no anzi piacevolissima, con questo nuovo oscuro signore, abile nella costruzione dei labirinti quanto nelle parole, voce da Profondo Rosso ed ingegnoso manipolatore.

Non l’ho mai visto… se non in foto… bello… bellissimo… magari non per voi… ma mi ha toccato corde che speravo non venissero più vibrate.

Ammaliata dalla sua voce, confusa dai suoi voluti inganni mi sono lasciata nuovamente trascinare nel turbine della Smeraldina (È vero senza menzogna, certo e verissimo, che ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli di una sola cosa).

Perché l’intento dei Narcisisti è utilizzare un linguaggio ermetico che solo loro comprendono per farci dubitare della nostra intelligenza e non all’altezza della loro vacua profondità… quando l’unica vera cosa che li rappresenta è lo specchio del vuoto che li abita.

Ho lasciato in lacrime il malvagio potenziale torturatore, dopo sole due settimane in cui stavo nuovamente perdendo la testa che a fatica ho recuperato.

Vi auguro di non imbattervi mai in questi affascinanti bugiardi ma se mai fosse… ripetete a voi stesse… non mi ama… mi disprezza per tutto ciò che io rappresento e che Lui non potrà mai avere…

PARTE SECONDA:

Lui… è tornato.

Non è bastato il mio sofferto allontanamento né il radicale cambiamento del mio profilo sulla chat… Ho variato nome e città in modo da essere assolutamente irriconoscibile… a parte un piccolo dettaglio che ha colto solo in modo embrionale.

Ha cambiato il nickname ma non i contenuti. L’ho riconosciuto immediatamente…

Il “mio” cyber vampiro mi ha ricontattato in un giorno anonimo del mese di aprile. Sono trascorsi tre mesi dal nostro ultimo messaggio.

Credevo fosse sparito…magari tra le braccia di un’altra ignara…

Me lo ritrovo uguale. Stessi argomenti. Stessi labirinti di parole.

Non mi accenna alla Smeraldina…ma mi accusa di essere ermetica.

Sto usando il suo stesso linguaggio… non rispondo a domande dirette, sono sfuggente, mento anche sul mio nome…

In realtà non mento… semplicemente ometto. Non gli concedo indizi e questo lo attira…

Mi provoca… un paio di volte… ma io resto mite e non arrendevole.

Mi sfida avvisandomi che sta per cancellare il suo profilo e mi dà appuntamento al giorno dopo. Ormai lo conosco e lo ritrovo. Arrivo all’appuntamento online senza emozioni o sorprese… come fa lui del resto.

Si dice convinto che due anime simili prima o poi si ritrovano.

Il vero e struggente dramma è che lui ha trovato me… di nuovo… e con il nome che mi aveva dedicato… ma manco se ne è accorto.

Cosa faccio ora… continuo un gioco al massacro perché comunque vada dovrò salutarlo di nuovo.

Ma questa volta sarà lui a non capire nulla… o almeno… lo spero.


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