Diario di una single in chat – 2

…ovvero, quanti rospi deve baciare una ragazza prima di trovare il principe azzurro?

IL SOLDATO DEL DESERTO

Anche stasera eccomi qui ad accendere il mio pc ed entrare in chat. Quanto mi piacciono le lucette che diventano intermittenti appena mi segno online! Bello sapere che tanti uomini vogliono parlare con me. Un nick in particolare mi colpisce, così decido di rispondere. Il tipo sembra simpatico, ma non ha una foto. Cominciamo con le domande di rito: nome, età, hobbies, lavoro…ed ecco che arriva la sorpresa. Lui mi scrive di essere un militare in missione nel deserto di… Conosco la nazione, è su tutti i giornali in questo momento, c’è davvero un nostro contingente là. Ma come può il tipo chattare tranquillamente in mezzo al nulla? …Dai, questo tizio l’ha sparata grossa, nel tentativo di rendersi interessante. Sicuramente è chiuso nella sua cameretta, nella sua casa in paesino sperduto tra in nostri monti, altro che deserto! Con la schiettezza che mi contraddistingue glielo scrivo, lui ride, mi assicura che è vero, e che me lo proverà. Ma figuriamoci se ci casco!

A un tratto noto qualcosa di strano sul mio schermo, e il mio mouse non mi obbedisce più. Che succede? Vabbè che la mia ignoranza in fatto di computer è proverbiale, ma comunque un mouse so farlo funzionare! Sullo schermo appare una strana scritta, e un attimo dopo la videocamera del pc si accende… da sola! …Prima buio, poi appare un’immagine, un uomo seduto ad una scrivania, è in divisa, in una grande stanza; alle sue spalle intravedo altri uomini in divisa, seduti ad altre scrivanie, intenti a scrivere sulle tastiere dei loro computer. L’uomo in primo piano sullo schermo mi sorride, poi scrive sulla sua tastiera, e io vedo apparire ciò che sta scrivendo sul messenger del mio pc, apertosi anche quello senza che me ne accorga. “Ciao, benvenuta nel mio mondo. Benvenuta nel contingente italiano nel deserto.” Chiudo la bocca che avevo spalancato per la sorpresa. E’ tutto vero! Miracoli della tecnologia, sto chattando e sto vedendo il mio nuovo amico. A proposito, niente male il tipo, un viso pieno ma simpatico, barba curata e due occhi azzurri che bucano lo schermo. Infine lo confesso, sarà pure un clichè, ma io il fascino della divisa lo subisco proprio!

Mi sorride e mi chiede se sono vestita e presentabile. Scrivo di si… ma che gli importa poi? In un attimo ho la mia risposta: sul mio schermo appare l’avviso che XX sta per accedere alla visione di… me. Cavolo! Adesso so cos’è il controllo remoto del pc! Lui vede il mio sguardo attonito e mima con le labbra “Scusa”, poi mi sorride birichino.

Comincia così la mia “avventura nel deserto”. Lui è Marco, del contingente italiano all’estero. Ha ancora due mesi e mezzo da passare lì, poi tornerà in Italia, nella mia stessa città. Così le serate si susseguono una dopo l’altra, con me davanti allo schermo del pc di casa mia, e lui nello “stanzone delle comunicazioni” dall’altra parte del mondo. Parliamo di tutto, della nostra vita quotidiana, del passato, dei nostri progetti per il futuro. Lui mi racconta le sue preoccupazioni, condivide con me i desideri del suo cuore. E’ una bella persona, e grazie a lui comincio finalmente a dimenticare il mio trascorso rovinoso amore, proprio quello che volevo succedesse andando in chat. Ci scambiamo i numeri di cellulare, anche se non possiamo telefonarci. Ci fa sentire più vicini. Una sera mi scrive “Grazie, mi stai aiutando a sopportare tutto questo”, e sullo schermo del mio pc comincia a scendere lenta una pioggia di cuoricini rossi. Ma come fa a fare queste cose? Non lo saprò mai, ma mi piace un sacco!

Oggi sono due mesi che chattiamo e, ironia della sorte il mio accesso a internet non funziona. Niente Marco stasera, e non posso neppure avvisarlo. Terzo giorno senza di lui, sono in pausa pranzo al lavoro quando squilla il mio telefono, nessun numero, poi una voce che non conosco mi dice concitata “Ciao, sono Marco. Ma che fine hai fatto?” Mi spiega che ha chiesto un permesso speciale per chiamare, ma che ha i minuti contati. Quindi gli spiego velocemente del mio guasto e ci salutiamo. Adesso so che voce ha il mio soldato del deserto. Dall’indomani riesco a connettermi di nuovo, e comincia il conto alla rovescia: tra poco tornerà a casa. I giorni passano veloci, ora è in viaggio verso l’Italia. Domani lo vedrò. Sto guardando la tv, il notiziario locale, ed eccolo lì, in piedi accanto al giornalista che sta intervistando il contingente italiano di rientro in patria.

Oggi è il grande giorno. Mi preparo con cura e vado al posto dell’appuntamento. Arriva con un mazzo di fiori per me e mi porta a cena in un romantico ristorantino. Non ci posso credere, sono qui con lui, stiamo cenando a lume di candela… eppure c’è qualcosa che non va. Noi che abbiamo parlato di tutto, ora sembriamo due estranei, noi che ci siamo raccontati tutto, adesso non sappiamo cosa dire. Quando usciamo dal locale mi bacia, ma non provo nulla. Penso solo che vorrei disperatamente andare a casa davanti al mio schermo, a stare ancora con il mio soldato del deserto. Quest’uomo che ho di fronte non lo conosco. Lui capisce. Forse prova la stessa cosa. Ci salutiamo con un “ci sentiamo”. Mi chiamerà altre due volte, poi più niente.

Ma non sono triste, ci siamo aiutati a vicenda quando ne avevamo bisogno, ci siamo costruiti un sogno per andare avanti. Grazie Marco, non so dove sei adesso, ma la tua pioggia di cuoricini che scende lenta sul mio schermo, non la scorderò mai.

…Ed eccomi qui, di nuovo davanti al mio pc… mi viene in mente una classica frase da venditore di fiera: “Vénghino signori vénghino, offriamo uomini per tutti i gusti, offriamo sogni per tutte le occasioni”. Già, è sempre così quando sei online…

…perchè …sapete una cosa? La chat mi fa sentire che tutto è ancora possibile.



LEGGI ANCHE IL 3° EPISODIO DEL DIARIO DI KEY:


Un pensiero riguardo “Diario di una single in chat – 2

  • Febbraio 25, 2019 in 2:11 pm
    Permalink

    Trovo strano ma anche interessante il fatto che tutti noi siamo diversi: dove una persona vede possibilità un’altra persona vede tristezza, dove una persona pensa che è stato comunque bello un’altra persona pensa che c’è qualcosa di profondamente fuorviante in questo nuovo strumento di comunicazione, se così lo vogliamo chiamare…
    Faccio il tifo per Key che guarda al futuro e alla chat con positività… io ho la tendenza a rattristarmi invece…

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *