Che tipo di genitore sei? Il delegante

Spesso quando accompagno i miei figli al parco noto alcuni loro compagni di classe sempre in compagnia dei nonni, assunti in pianta stabile come vice-genitori.

Credo di non aver mai nemmeno visto i loro papà e mamme se non forse in occasione di qualche sporadica recita scolastica, nulla di più.

Posso capire gli impegni di lavoro, ma per quanto mi riguarda non ho mai voluto affidare ai nonni l’educazione dei miei figli. Li ho desiderati? Allora mi ritaglio anche il tempo da potergli dedicare! Ci mancherebbe altro…

La mattina li accompagno a scuola, il pomeriggio li vado a prendere e trascorro del tempo con loro, ormai è diventata una piacevole abitudine. Ed il weekend gita fuori porta, tutti insieme.

Dai nonni? Un pranzo ogni tanto…

Saprei già cosa potrebbe aggiungere sul tema una moglie psicologa (la mia), ma questa volta non la temo, sono assolutamente nel giusto, leggerò infatti le sue parole con un piglio di estrema soddisfazione:

“Esistono dei sistemi familiari nei quali spesso i genitori delegano il loro ruolo genitoriale alla famiglia allargata, nonni o zii, entrando poi in competizione con gli stessi per l’applicazione di un modello educativo. In questi casi accade sovente che le regole vengano messe in discussione tra le varie figure di accudimento, con il malaugurato risultato che spesso ciò che non viene concesso dai genitori viene consentito dai nonni e viceversa”.

Verissimo! Ma quali le conseguenze sulla crescita dei figli?

“In questi casi i figli imparano ben presto a sviluppare delle strategie per ottenere ciò che desiderano dall’una o dall’altra figura, in base alle convenienze, non riuscendo però a trovare dei punti di riferimento stabili. Crescono quindi con l’attitudine a manipolare le relazioni a proprio vantaggio senza però sviluppare la capacità di mantenere dei rapporti stabili e di svicolarsi dalla famiglia di origine. Possono sviluppare forme di dipendenza relazionale verso le figure di spicco della famiglia oppure assumere dei comportamenti rischiosi per mettersi alla prova”.

Insomma, genitori e nonni figure complementari, assolutamente vietato confondere i ruoli…


2 pensieri riguardo “Che tipo di genitore sei? Il delegante

  • Marzo 1, 2019 in 2:10 pm
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    Ormai la polemica tra genitori e non genitori e tra i diversi tipi di genitori è all’ordine del giorno.
    Polemica piena di giudizi, di pregiudizi e di una sorta di acredine che non mi spiego bene da dove possa arrivare.
    Personalmente credo che fare o non fare figli sia una questione di scelta (spero consapevole), come questione di scelta (spero consapevole) è il tipo di genitore che si vuole essere.
    Rispetto è la parola chiave: il rispetto per chi ha figli, il rispetto per chi non ne ha, il rispetto per chi è genitore in un modo e per chi lo è in modo diverso.
    Ognuno cammina con le proprie scarpe e giudicare è sempre un limite, imparare a non farlo è un lavoro costante, insegnare a non farlo è ancora più faticoso

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  • Aprile 2, 2019 in 4:15 pm
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    Sfugge sempre la terza via: cooperazione tra genitori e nonni nel crescere al meglio i figli. Si può essere un team con gli stessi obiettivi comuni. Se poi i nonni li viziano tanto meglio, sulla mia pelle ho vissuto questa mancanza avendone conosciuto uno solo. E invidio mio figlio che cresce in un mare di amore…

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