Luna Park

Oggi pomeriggio io e mio marito, approfittando della bella giornata, decidiamo di andare a fare una camminata verso il grande parco che si trova vicino a casa nostra.

Durante la gita ci imbattiamo nel luna-park e no non posso perdere l’occasione di andare ad assaporare l’atmosfera gioiosa che un luogo come questo trasmette.

Non vado sulle giostre… persino il Brucomela mi fa stare male… però mi è sempre piaciuto osservare le espressioni della gente prima e dopo il giro sulla giostra quella più terribile di tutte. Si quella che prende il vostro stomaco e lo ribalta quelle cinquecento volte in una manciata di minuti.

Osservare i ragazzi assiepati tutti attorno agli autoscontri, che ballano, chiacchierano o incitano l’amico che in quel momento sta facendo il giro.
Sentire le grida (vere o meno) e le risate provenienti dai “terrificanti” castelli incantati.

Guardare i visi sorridenti dei più piccini con il loro bel costume di carnevale.

Oggi tutto questo non l’ho trovato…

Mentre camminavamo in mezzo alla gente io e mio marito abbiamo notato che le persone non si divertivano.

La sensazione è stata quella di un luogo obsoleto. Anche i bambini avevano un espressione come per dire “uffa ma quando andiamo via?”

Vicino alle giostre,come l’autoscontro, tutti con il cellulare in mano a farsi gli affari propri.

Ma siamo noi che siamo troppo vecchi o sono queste nuove generazioni che non sanno più divertirsi?

Forse entrambe le cose…


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