Figli, complicazioni da amare

Da adolescente ho sempre ritenuto che i miei genitori fossero ingiusti e assolutamente ingestibili.

Assolutamente.

Non c’era un’unica loro motivazione che comprendessi. Mi sembrava che l’ufficio “complicazione affari semplici” fosse presieduto da questi due strani responsabili che, per motivi diametralmente opposti, si affaticassero a rendere impossibile la mia vita, anziché occuparsi della loro così vuota e che io mai avrei voluto.

Questo era ieri.

Oggi.

Ho due figlie di 12 e 10 anni. Mamma single con ex marito in modalità “stand by me”. Ahe…

Giada è in piena fioritura. Bella, alta e con fisico da 16enne mozzafiato (non preso da me sia ben chiaro!). La mattina è un ragionare continuo per farla alzare, lavare, nutrirsi, vestire in modo adeguato. Il pomeriggio mi sento un cane da guardia: controllo il telefono, controllo i programmi tv, controllo i compiti.

La sera si ragiona per massimi sistemi: mamma oggi quello mi ha guardato, mamma che figo uno di terza, mamma mi compri After n. 5, mamma sabato vado al parco,  mamma esco con le mie amiche, mamma vado al pigiama party a casa di un maschio (!!!).

Sopraffatta da tanta profondità di pensiero guardo Angelica nei suoi acerbi 10 anni e mi viene in mente che tra non molto sarà ancora più complicato gestire queste serate.

In più ci sono anche i miei di massimi sistemi… oggi ho conosciuto quel ragazzo alto 2 metri che mi piace ma non ha la macchina per venire a casa mia, il mio collega sposato è venuto anche stamattina a pretendere un abbraccio perché la moglie manco lo saluta, il centralinista non vedente  mi ha mandato ancora i messaggi in cui parla di Togliatti e… chi più ne ha più ne metta!

Ma perché non andate tutti a farvi benedire!

Mi concentro sulla mia figlia adolescente. Per un attimo estrapolo dalla mia testa le preoccupazioni e la vedo per ciò che è. Spensierata nei suoi 12 anni che non torneranno più.

Bellissima… assomiglia al padre ma quanto mi è venuta bene! Ha voglia di vivere… quella voglia che ho anche io a 46 ma che ricordo con tenerezza alla sua età quando gli oscuri responsabili dell’ufficio non solo non avevano voglia di vivere ma la volevano togliere pure a me!

Calibro le mie parole, ascolto i suoi ragionamenti che, per quanto ridicoli a volte, sono più vicini a me di quanto immaginassi. A differenza di quanto accadeva per l’ufficio complicazioni affari semplici a volte i miei sono no… ma tante e tante volte sono sì…

Intanto te la comprerai prima o poi questa macchina amico bellissimo di 2 metri?

E continuo così… mamma donna… tra un massimo sistema e l’altro…


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