Cosa cerco dopo i 40 anni

Eccomi finalmente nell’età adulta. Quante volte me lo sono ripetuto in questi anni. Ho fatto tutto.

Passato già per la scuola. Passato già per la spensierata giovinezza dove gli amici e le amiche soprattutto, ormai sono non più un ideale ma semplice convenienza, a voler essere super cinico.

Acqua passata l’amore di una vita. Quello che tra l’altro mi ha dato dei figli.

Passata anche la novità di internet e delle sue magie. Così come fa parte del passato la voglia di cambiare il mondo se non quella di routine di migliorarmi la vita nei miei metri quadri che mi spettano.

E di amare e rispettare e onorare i cari che mi circondano e che danno e ricevono mutuo soccorso-bisogno-sicurezza ormai è assodato che fa parte dei miei doveri-piaceri.

Una vita in comodato d’uso, un lavoro in leasing. Questo sento.

Ecco perché il bisogno di evasione. Pura e semplice evasione temporanea, altrimenti perde il fascino la trasgressione che ne scaturisce. Anche perché dopo tre mesi un’evasione dipinta da sogno diventa un secondo matrimonio parallelo. Una fatica. E poi tutto ingiallisce come i colori in una vecchia polaroid.

Quindi neanche l’evasione. Passata anche quella. Eppure era cosi stimolante pochi mesi fa… Mi faceva pensare che un’altra vita era possibile, parallelamente, si intende.

Neanche più i sogni scabrosi da realizzare e realizzati servono a far passare la malinconia, la nostalgica spensieratezza, l’incertezza del futuro che dava paura e forza. Reiterare può sembrarmi masochistico.

Ho mascherato la ricerca di trasgressione con discorsi da gran cultore del sapere per poi capire di essere doppiamente ipocrita. Questo tra il conoscere persone interessanti ed interessate. Almeno di questo ringrazio.

Mi sono improvvisato amante focoso per celare dei vuoti, per riempirli magari. Tra un impegno ed un altro ancora. Per non dimenticare antichi ardori. Per sentirsi vivo, ancora una volta. Per sentire ancora quella vitale voglia di vivere e il brivido dell’inaspettato.

Solo che quel brivido era vero un tempo. Ora è un surrogato, una mistificazione. Un prendere in giro il destino. Fargli pensare che ancora credo in lui.

Mi ritrovo una mente adulta in un corpo adulto. Passata anche l’idea di essere giovane, anzi bambino dentro. Pur continuando a raccontarmelo.

Allora provo a dirmi che ci sta qualche distrazione tra le mille cose da fare nel quotidiano. Una fugace scappatella nell’altrove che ho inventato, curato e alimentato, coinvolgendo altre persone. Che scopro essere esattamente come me e nel mio stesso stato. Almeno a me sembra cosi.

Però in tutte queste esperienze c’è una cosa che ho apprezzato molto e che ho tralasciato per poi farla venire a galla lentamente. Come un qualcosa di roccioso rivestito di sabbia che il vento erode e scopre. E che mi ha lasciato senza fiato oggi che ne ho scoperto il vero valore. Non ci avevo pensato in tutto questo turbinio di moderne distrazioni che viaggiano alla velocità della luce.

Ed è quello di cui forse avevo maggiormente bisogno. Un abbraccio.


2 pensieri riguardo “Cosa cerco dopo i 40 anni

  • Aprile 27, 2019 in 8:46 am
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    Certamente un abbraccio, ma che sia sincero, diversamente non avrebbe senso, diventerebbe un “vuoto riempitivo consapevole” che lascia l’amaro in bocca.

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  • Aprile 29, 2019 in 12:54 pm
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    Io il bambino lo tengo stretto, ma non potrebbe essere altrimenti, è parte integrante di me… come lo è l’adolescente… come lo è l’adulto… adoro il fatto di essere tante cose… adoro il fatto di aver fatto tante cose e di averne ancora tante da fare:-)

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