I vantaggi dell’essere single: la serenità mentale

Dopo tanti anni di vita di coppia unita all’esperienza di genitore, credo di trovarmi nell’invidiabile condizione di poter apprezzare anche gli innumerevoli vantaggi dell’essere single.

Perché, è bene ricordarlo, si può esser single per scelta o per necessità, ma questo non significa certo essere soli. Spesso la vita del single è anzi più intensa e ricca di passione ed emozioni rispetto alla vita a due…

LA SERENITA’ MENTALE

E’ un dato di fatto: vivere un rapporto di coppia porta sempre con sé anche una lieve dose di stress, di molto maggiorata se si è pure genitori.

In questo caso non ci si potrà mai dire completamente rilassati… durante la giornata il pensiero si rivolgerà spesso ai figli; la mente non sarà mai sgombra da pensieri proprio perchè peseranno le maggiori responsabilità nei confronti del coniuge e soprattutto verso la prole.

Si suol dire mens sana in corpore sano, ma che sia quindi più facile per il single avere una mens sana? Sì, credo proprio che possa essere il single a godersi uno spirito più leggero.

Proprio perché la singletudine non è da considerarsi come una situazione avvilente e spiacevole, è importante rimarcare il fatto che questo status aiuta anche a conoscersi meglio ed a comprendere i propri bisogni e le proprie necessità.

Perché stando da soli si può imparare con più facilità a ritrovare il proprio equilibrio interiore e la serenità mentale.

Ascoltare il proprio “io interiore” potrà risultare per il single la migliore compagnia mai sperimentata fino a quel momento.

E, diciamocelo pure, il single è più sereno mentalmente anche perché:

  • Dorme meglio (ha più spazio per muoversi nel letto, non sentirà russare nessuno)
  • Aumenta la propria autostima (imparando a fare affidamento solo su se stesso)
  • E’ l’artefice della propria felicità (è padrone del proprio umore)
  • Può essere egoista senza sensi di colpa (non ha bisogno di giustificazioni)

Insomma… il non avere una relazione di coppia stabile ha i suoi tanti lati positivi: basta saperli cogliere!


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