Amore e cellulare

L’amore a distanza può sopravvivere solo con il telefonino?

Quando avevo qualche primavera in meno era veramente difficile poter vivere i primi battiti del cuore a distanza, anzi nel mio caso anche in vicinanza, per il fatto che avevo dei genitori un pochino retrogradi, loro si definivano giusti, per impartire dei sani valori e guadagnarsi il rispetto dei ragazzi… Non mi era concessa nemmeno l’ora d’aria che si dà ai carcerati!

Sembra un argomento che non mi appartiene dunque, ma nonostante le difficoltà sono riuscita ad avere anch’io il mio grande amore, mi è stato concesso proprio perché era a 800 chilometri di distanza; infatti credo proprio che i miei genitori si fidassero della “distanza di sicurezza” e mi abbiano concesso di portare avanti quello pseudo fidanzamento, con il ragazzo dei miei sogni: alto, castano, occhi verdi, che potevo avvicinare una volta l’anno in vacanza, e in quelle occasioni i miei diedero prova di un po’ di fiducia nei miei confronti. Infatti, con il giusto controllo,  potevo vivere serenamente il mio primo amore…

Poi si tornava a casa e…. tragedia! Senza cellulari, niente video chiamate o messaggini con baci virtuali, insomma senza niente, facevo la tanto attesa telefonata il venerdì sera… naturalmente telefono fisso, niente minuti illimitati, anzi ogni tanto passava mamma e mi faceva dei gesti minacciosi perché chiudessi la chiamata , tipo taglio del cavo, o che buttava me o il telefono dalla finestra …. (non l’ho mai capito) so solo che qualcuno ci rimetteva se non chiudevo, oppure la prossima volta chiama lui sennò niente!!!!!

Bei tempi…. scherzo s’intende.

Ora la tecnologia ci ha veramente dato una mano, ora potrei amare a migliaia di chilometri e invece mando messaggini a quattro passi di distanza, è tutto fantastico, sono grande, potrei vedere il mio amore quando mi pare senza divieti o controlli, raggiungerlo per guardarci in faccia e  farci un sorriso, insomma stare insieme, invece ci accontentiamo di questi messaggi del cavolo, e per dire mi manchi mettere la faccina triste, oppure invece di pronunciare la frase più dolce del mondo, un “Ti amo”, si preferisce mettere un cuoricino e tanti altri disegnini, non sentire la sua voce, non vedere il suo volto, le sue espressioni, se ha capito il senso del messaggio o invece ha interpretato lui e chissà cosa!!!!

Insomma il virtuale…. così ho capito che il famoso cellulare può servire per l’amore a distanza ma quella vera, dove devi veramente viaggiare per viverti il sentimento, ma vale anche il contrario, cioè può mettere una distanza inesistente fra te e il tuo partner.

Invece di effusioni si parla in codice e abbreviando anche le parole.

Io la vedo cosi’: il cellulare e’ indispensabile, anzi vitale, per far durare un amore a distanza…. ma se si è vicini ti allontana, se decidi di usare un messaggio invece del vecchio, antico ma sempre attualissimo “Ti amo”!!!!!


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