Diario di una single in chat – 8

…ovvero, quanti rospi deve baciare una ragazza prima di trovare il principe azzurro?

LA REGOLA DEL TACCHINO

Eccomi di nuovo in chat, dopo una breve parentesi di riposo. Sto parlando con un tipo molto simpatico, sembra un bravo ragazzo e ha senso dell’umorismo, il che non guasta affatto.

Mi chiede un appuntamento e ci accordiamo. Sfortunatamente quella sera non mi sento affatto bene, così lo avviso che non andrò. Sicuramente penserà che è una scusa, e non si farà più vivo. Invece mi scrive di nuovo, mi chiede un nuovo appuntamento, e io accetto.

In foto non sembrava granchè, invece di persona è carino, alto, biondo, occhi azzurri, non è il mio solito tipo (preferisco i bruni), ma si rivela davvero simpatico.

Passiamo una bella serata a cena, scherziamo e chiacchieriamo di tutto. Lui mi sembra essere a suo agio, dopo un primo momento d’imbarazzo.  …Forse troppo a suo agio… infatti mi sta raccontando che i suoi hanno una specie di fattoria, e che anche se lui fa tutt’altro lavoro, ogni tanto li aiuta.

Poi dice: ”Ti racconto questa che è proprio bella… la settimana scorsa mio padre mi ha chiamato perché lo aiutassi a uccidere un tacchino”. Lì la mia attenzione si moltiplica..”oddio” penso, ”non dirmi che ha aiutato a uccidere un tacchino!” …Non che io sia vegetariana, e non voglio nemmeno fare l’ipocrita, so bene che la carne che compro al supermercato una volta erano animali veri e vivi, ma non so perché, l’idea che qualcuno che conosco abbia ucciso a mani nude una bestia, mi fa rabbrividire. Comunque torno ad ascoltarlo. Lui continua “mio padre sta tenendo fermo il tacchino sopra un ceppo di legno, e mi chiede di dar giù un colpo secco con l’accetta; io ho un po’ di remore, ma lui insiste, così a un certo punto penso: affanc…., e giù un colpo secco di accetta, tipo boia, tanto forte che la testa del povero tacchino è schizzata via due metri più in là”.

Io sono veramente basita. ….Ma di tutti gli uomini con cui avrei potuto uscire, dovevo scegliere proprio un assassino di tacchini!

…Mi rivolgo a voi maschietti: ma vi pare il caso, al primo appuntamento, di raccontare come uccidete animali in modo cruento?!

Lo guardo mentre ridacchia soddisfatto del suo aneddoto, poi mi guarda, si rende conto della mia espressione, si fa un po’ serio per darsi un contegno e conclude “Comunque poi mi sono dispiaciuto un po’”.

Poi la serata continua normale, mentre io continuo a pensare al tacchino e se sarebbe il caso di rivedere quest’uomo che va in giro a fare il boia. Va bene, va bene, sto un po’ esagerando, me ne rendo conto e quindi quando mi chiede di rivederci rispondo affermativamente.

Dopo qualche giorno mi invita ad andare a cena a casa sua. Mi sembra un bravo ragazzo, quindi accetto (d’altronde, il fatto che io sono irragionevolmente coraggiosa e completamente pazza, lo abbiamo già appurato nelle precedenti puntate!)

La sua casa è carina, pulita, semplice come piace a me. La cena è ottima, si è davvero impegnato a cucinare e se la cava bene. Poi mi annuncia orgoglioso che ha preparato un dopo cena all’altezza della situazione.  …Oddio, non penserà mica che, solo perché mi ha preparato un piatto Thai, gli darò “il dolce”?!

Quando schiaccia un bottone e vedo calare uno schermo dal soffitto, capisco che la sorpresa è vedere un film sul suo grande schermo. Uhm…un po’ megalomane con queste fissazioni di “grandezza”, ma almeno è stato carino con l’idea del film. Sicuramente avrà previsto un film romantico, o una commedia divertente, anche perché non mi sembra il tipo da film-mattone-super-impegnato. Io sono un’appassionata di cinema, tutto tranne che film horror, che trovo un’inutile accozzaglia di violenza e crudeltà.

Quando gli chiedo il titolo dice “Un vero capolavoro: Hostel”

Ora… come dicevo, odio i film horror, quindi nella maggior parte dei casi non ne conosco nemmeno i titoli. Così ingenuamente chiedo di cosa tratta, per capire che genere di film sia. Lui risponde “Horror naturalmente! E’ una storia fantastica: c’è un gruppo di persone facoltose che si divertono a torturare in maniera estremamente cruenta i poveri malcapitati che pensano di andare a pernottare in un normale ostello.”   …A quel punto io sono già rabbrividita, ma cerco di mantenere la calma, ovviamente lui non può sapere l’orrore che mi fanno i film horror! (il gioco di parole è voluto).

Così provo gentilmente a spiegarglielo, ma lui non sembra capire affatto, anzi si diverte a rincarare la dose “Vedrai che ti piace, è molto realistico, quando i tipi sventrano la ragazza è fantastico, oppure quando strappano le dita con le tenaglie al ragazzo, ma il meglio secondo me è quando il più sanguinoso di loro prende la sega elettrica e…”

Non lo faccio finire, perché mi alzo di scatto dicendo che devo andare al bagno. Ed eccomi lì, trincerata nel bagno di questo tizio, chiedendomi cosa mi è saltato in mente di accettare di andare a casa di questo quasi sconosciuto con evidenti problemi psicologici. Potrebbe pure essere che quando esco dal bagno me lo ritrovo che brandisce contento la sua bella accetta e mi rincorre per tutto l’appartamento per tagliarmi la testa come al tacchino. Ma in che guaio mi sono cacciata stavolta?!

Apro la finestra, sono solo al primo piano, ma ugualmente la fuga da lì sarebbe troppo rischiosa, non mi rimane che affrontarlo, e vada come vada.

Quando esco dal bagno lo trovo calmo e anche un po’ imbarazzato, mi dice che si è reso conto che ha un po’ esagerato, che non devo pensare che lui sia strano. “Ma certo che no”, rispondo “Solo che ho un po’ di mal di pancia, quindi preferirei andare a casa adesso. Ovviamente il film lo vedremo la prossima volta” concludo sorridendo convinta.

…Ovviamente uscita da lì non mi ha più vista!

La regola del tacchino: se al primo appuntamento un tizio vi racconta che ha ucciso un tacchino con l’accetta, sarà meglio che evitate di rivederlo, anche se fosse il fratello gemello di Brad Pitt!

Nonostante questa esperienza quantomeno singolare (devo dire che stavolta ho avuto davvero paura), eccomi qui stasera di nuovo a guardare le ormai familiari lucette che sfavillano dallo schermo del mio pc…

…perchè, sapete un cosa? La chat mi fa sentire che tutto è ancora possibile.



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